Negli ultimi dieci anni nell’industria, trainata dal settore automotive, si diffondono metodologie di produzione in ottica Lean, in particolare vengono premiate le aziende che riescono ad essere competitive su lotti minimi (produrre solo quello che serve) piuttosto che produrre grandi quantità a prezzi bassi con il rischio di avere stock rilevanti a magazzino.

Se nel settore auto questo metodo ormai è un dogma, nel termosanitario la tendenza si è diffusa con più lentezza e in maniera non esplicitamente codificata, principalmente a causa della frammentazione dei fornitori di materiale forgiato.

Da parte delle grandi realtà la pressione nei confronti dei costruttori di macchine è però ben presente: piuttosto che impianti ad elevata cadenza vengono richiesti impianti che siano in grado di assicurare riattrezzaggi sempre più veloci.

Il secondo imperativo della metodologia di lavoro “Lean” è l’azzeramento degli sprechi: ovvero delle produzioni inutili a causa degli scarti.

In questo senso la spinta è verso il controllo sempre più spinto del processo di forgiatura: la macchina deve essere in grado di controllare quanti più possibile parametri importanti per il processo di forgiatura e di immagazzinarli per effettuare da un lato previsioni statistiche sullo scostamento dalla produzione ottimale, dall’altro per eseguire controlli a posteriori almeno a livello di lotto a fronte di dispute cliente/fornitore.

Mecolpress ha a catalogo una serie di presse di forgiatura che incontrano appieno le esigenze sopra descritte: la serie idraulica ME.