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la pressa idraulica si sta confermando una scelta vincente.

Un’altra azienda bresciana sceglie le presse idrauliche Mecolpress.

Con regolarità e costanza, Mecolpress conquista nuovi clienti italiani, la pressa idraulica si sta confermando una scelta vincente.

ME150/4G62

Case Study: come abbiamo acquisito l’ultimo cliente bresciano

Riportiamo il caso di un nuovo cliente bresciano appena acquisito, un interessante case study che ci fa capire quali sono le esigenze delle aziende che operano nello stampaggio a caldo e come noi di Mecolpress forniamo le risposte.

Trattasi di un’azienda affermata sul mercato internazionale per l’altissima qualità della sua produzione, che consiste principalmente di mini valvole, valvole e raccorderia per il settore sanitario e riscaldamento. La ditta in questione ha un proprio reparto stampaggio a caldo dell’ottone, concepito per coprire il 100% del fabbisogno di pezzi stampati; il ricorso a pochi e selezionatissimi subfornitori esterni avviene solo in caso di particolare picco di volumi.

La loro dotazione di presse si compone di 5 macchine, sempre cariche: 3 più tradizionali e “datate” (meccaniche eccentriche dello storico produttore Rovetta, ora non più esistente) e due presse più recenti, piccole presse idrauliche di una particolare tipologia, proposte da un produttore europeo.

 

Conoscendo l’azienda bresciana, ora divenuta nostro cliente, abbiamo potuto apprezzare fin da subito alcune indiscusse caratteristiche:

  • Macchine transfer all’avanguardia;
  • Una metodologia di lavoro che mette al centro la conoscenza precisa e profonda di tutti i processi produttivi;
  • Una visione lungimirante sulla formazione continua di tutto il personale, che è partecipe con la direzione delle scelte strategiche e forma un gruppo omogeneo ed affiatato;
  • Un reparto qualità che ha conoscenze, metodologie e strumenti non solo per la verifica dei pezzi ma anche per la valutazione del metodo con cui sono stati realizzati.

In vari incontri sia presso il cliente che in Mecolpress, abbiamo avuto l’opportunità di presentargli la nostra gamma completa di presse ed in particolare le funzionalità delle nostre presse idrauliche serie ME.

Metodo Mecolpress

Il cliente ha voluto metterci alla prova, sfruttando la strategia di Mecolpress di avere una selezione di presse quasi in pronta consegna, per fare delle prove di stampaggio con due pezzi della sua gamma, eseguite sulla pressa specifica di suo interesse.

Il risultato è stato che, grazie alla costruttiva collaborazione dei due team (del cliente e nostro), in sole 9 settimane dalla decisione di partire con le prove, siamo riusciti a:

  1. Fare le simulazioni di stampaggio dei due pezzi da testare;
  2. Realizzare i relativi stampi;
  3. Eseguire test di stampaggio con due stampi (in manuale ed in automatico, avendo in Mecolpress anche due forni a spinta a gas ad alte prestazioni);
  4. Smontare e rottamare una delle vecchie presse del cliente;
  5. Consegnare al cliente presso il suo stabilimento di Brescia una pressa idraulica ME150/4G62, esattamente quella che aveva visto e provato.

Perché l’azienda in questione ha scelto Mecolpress?

Ringraziamo il cliente per la fiducia e per averci voluto mettere alla prova, e siamo particolarmente orgogliosi che anche loro, come altri clienti, dopo aver acquistato ed utilizzato le presse idrauliche di nostri concorrenti, scelgono di passare a Mecolpress per il futuro.

I punti decisivi per questo nuovo risultato positivo sono, in breve:

  1. Mecolpress può offrire al cliente non solo qualsiasi genere di presse nuove, ma anche estrema competenza nella assistenza di presse vecchie, di altri costruttori (in questo caso Rovetta).
  2. le presse idrauliche Mecolpress, sia per progetto meccanico e costruttivo che per il software estremamente sviluppato, offrono all’operatore una facilità e flessibilità d’uso ineguagliabili.
  3. La possibilità, scegliendo Mecolpress, di concludere un investimento in tempi estremamente ridotti, e vederlo rapidamente produttivo; chi vuole investire non ha tempo di attendere e deve essere aiutato ad essere competitivo il prima possibile!

Vorresti fare anche tu una prova di stampaggio?

Non perdere tempo,

mettici subito alla prova!

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Pressa Idraulica ME100

Pressa Idraulica ME100, la SuperVeloce!

Stampa fino a 60 pezzi al minuto senza bava!

La nostra gamma di presse idrauliche per stampaggio a caldo ME, si è arricchita, con l’ultimo modello ME100.

Si tratta di una macchina compatta, dedicata alla forgiatura di pezzi complessi a basso peso, con una produttività estremamente elevata.

 

Le presse idrauliche brevettate da Mecolpress sono adatte allo stampaggio a caldo di pezzi standard o speciali in ottone e alluminio. La forza di chiusura stampi piu’ elevata delle tradizionali presse meccaniche ed i movimenti indipendenti e controllati della slitta e degli estrusori consentono di stampare a caldo pezzi anche complessi senza bava e con forature multiple.

 

Oltre alle ME150, ME250, ME350, vi proponiamo anche la ME100:

  • 100 Tonnellate di forza di chiusura stampo;
  • 30 Tonnellate per ciascuno dei punzoni di foratura (se ne possono avere fino a 5)
  • Stampa in singola o in doppia figura, in orizzontale o in verticale, ed è Super Veloce!

L’abbiamo testata fino a 30 colpi al minuto e naturalmente… è stata promossa a pieni voti!

La gamma di pezzi che può stampare è, come per tutte le nostre presse idrauliche ME, molto vasta.

 

 

Ecco una foto con esempi di pezzi in ottone che possono essere stampati con questa pressa:

Pezzi stampati ME100

Alcune info a titolo di esempio:

– può stampare corpi valvola a sfera fino a 3/4 di pollice, senza bava (in singola figura), oppure da 1/2 pollice in doppia figura.

– Accetta stampi di misura 180x180mm.

– Corsa dei punzoni: 75mm.

Sei curioso di sapere se può stampare anche i tuoi pezzi?

Mandaci il tuo disegno!

Mecolpress ha infatti le competenze e la struttura adeguata per farti una consulenza ad hoc. Attraverso il disegno del pezzo che desideri stampare possiamo eseguire una simulazione di stampaggio tramite il software dedicato nel nostro ufficio tecnico interno.

Sarà inoltre possibile, se necessario, effettuale una concreta prova di stampaggio del tuo pezzo grazie alle macchine che in azienda abbiamo sempre a disposizione per effettuare test di stampaggio. Siamo così in grado di offrirti la macchina, o la linea di stampaggio più idonea alle tue esigenze.

E se la pressa giusta per te non fosse la ME100, Mecolpress ha la gamma di presse per stampaggio a caldo più vasta di tutti: siamo sempre in grado di fare la proposta specifica per le necessità di ogni cliente.

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50 anni di Mecolpress

Mecolpress, 50 anni di stampaggio a caldo

Quest’anno Mecolpress ha raggiunto il traguardo del suo primo mezzo secolo di attività presentando una nuova pressa a ciclo continuo alla fiera EMO di Hannover, tenutasi lo scorso settembre.

Nel presente di Mecolpress anche un investimento nel mondo degli scooter elettrici.

Il video racconto della direzione:

Fondata nel 1969 da Giulio Molinari, Giulio Barbisoni e Pietro Caggioli, MECOLPRESS nasce come azienda produttrice di presse meccaniche per lo stampaggio a caldo di componenti in ottone. Pochi anni dopo, siamo nel 1973, l’azienda acquista l’attuale sito produttivo a Flero, in via Don Maestrini, prima esteso su una superficie di 2.000 metri quadrati coperti, poi sempre più ampliato fino ad arrivare a 6.000 mq nel 1993. Oggi Mecolpress ha acquisito una seconda area industriale adiacente alla prima dove sta terminando la costruzione di un capannone, raggiungendo così una superficie totale di 30.000 mq.

Oltre ad espandersi all’interno dell’area industriale, Mecolpress negli anni ha puntato sempre più in alto acquisendo due importanti marchi nella produzione dei bilancieri: l’italiana Dellavia (1993) e la svizzera Osterwalder (1998). L’azienda si è sempre distinta come una realtà all’avanguardia nel settore dello stampaggio: da ricordare nel 1983 la produzione della prima pressa meccanica a ciclo continuo, nel 1993 la prima pressa a ciclo continuo elettronica, nel 2008 la progettazione e costruzione della pressa idraulica per lo stampaggio a caldo di componenti in ottone senza bava e nel 2013 la presentazione sul mercato della pressa a vite con motore a comando diretto.

A settembre di quest’anno, in occasione della fiera EMO di Hannover, Mecolpress ha presentato ufficialmente la nuova serie di presse eccentriche a ciclo continuo, la serie HEAVY.

Questa nuova macchina ha una struttura innovativa e moderna, più robusta, e pensata per semplificarne il controllo e la manutenzione da parte dell’operatore. Nella macchina è stata rinnovata completamente l’automazione e la lubrificazione degli stampi, vi è stato aggiunto un cuscinetto che permette, fra le altre cose, di diminuire le vibrazioni e supporta un nuovo software intelligente per l’analisi del processo produttivo e per la manutenzione predittiva.

 

Il 31 Agosto Mecolpress ha festeggiato i suoi primi 50 anni di attività e lo ha fatto aprendo le sue porte alle famiglie dei dipendenti che ogni giorno collaborano nel sito di Flero. In questo primo mezzo secolo di attività, sacrifici e avversità non sono mancati, ma la tenacia e la caparbietà dei suoi fondatori hanno permesso a Mecolpress di emergere ben presto in un mercato particolare come quello dello stampaggio. Anche la seconda generazione ha avuto un importante ruolo nella storia del Rinoceronte. In particolare, durante la crisi economica del 2008, quando l’azienda ha saputo compiere scelte coraggiose, espandendo la propria attività, premendo sull’acceleratore dell’innovazione e della ricerca, cercando di rinnovarsi e spingendosi oltre i confini varcati dai genitori. Ora l’azienda ha raggiunto la maturità di un’importante realtà che opera in tutto il mondo, dove convivono la gloriosa storia degli esordi con la voglia di mettersi sempre in gioco che ha caratterizzato soprattutto gli ultimi anni di ricerche e novità.

Con il bagaglio generato da questo mix di valori, ora si affaccia nel panorama direzionale anche la terza generazione.

 

Guarda il video del nostro Anniversary Party:

Mecolpress, una nuova avventura

Nel 2018 Mecolpress ha acquisito la maggioranza di ME Group, produttrice di scooter elettrici dal design inconfondibile, diventando il socio di riferimento accanto ai soci fondatori. L’ingresso di Mecolpress è coinciso formalmente con il passaggio di ME Group da Start Up Innovativa a PMI Innovativa. Questo passaggio formale è stato di fatto anche sostanziale, grazie all’apporto di Mecolpress dal punto di vista finanziario e soprattutto di know how e approccio industriale all’organizzazione dell’azienda. ME è il primo scooter al mondo con telaio brevettato realizzato in SMC (Sheet Moulding Compound), un composto di resine termoindurenti con ottime performance di robustezza e resistenza in rapporto al suo peso. Questo scooter elettrico si ricarica come un cellulare: ricarica completa in 3-6 ore (a seconda del carica-batterie utilizzato), collegando lo scooter direttamente a una presa domestica in garage o in ufficio oppure estraendo la batteria.

Alla versione ME Start Edition (sold out) segue la gamma disponibile a partire dalla stagione 2019: modello ciclomotore da 2.5 kW, 45 km/h di velocità massima (limitata per legge) e 80 km di autonomia e modello da 6 kW con velocità di 80 km/h. Display touch, presa USB e una gamma accessori in continua evoluzione completano la dotazione di ME.

ME sccoter

I numeri dell’azienda:

Mecolpress è cresciuta negli anni sia in termini di volume occupato nell’area industriale, sia per quanto riguarda i numeri. A partire dal lato occupazionale: nel 1985 Mecolpress contava 29 dipendenti, nel 2018 ha praticamente raddoppiato il personale arrivando a 55 addetti. In crescita anche fatturato e produzione: nel 1985 il fatturato dell’azienda era di poco superiore a 2,7 milioni di euro. Nel 1995 il giro d’affari era cresciuto fino a 7,5 milioni di euro per arrivare all’ultimo fatturato disponibile (2018) che ha superato gli 11,3 milioni di euro.

Anche la produzione negli anni è andata di pari passo con l’aumento del fatturato. Oggi Mecolpress conta 559 clienti in 59 Paesi nel mondo. In tutto il mondo ci sono 1126 macchine firmate Mecolpress fra bilancieri (101), presse meccaniche (806), presse idrauliche (40) e sbavatrici (179). La maggior parte (763) si trovano in Europa, ma l’azienda di Flero ha esportato anche in Africa (62), Americhe (103) e in Asia (198).

Oltre alle macchine complete, Mecolpress è particolarmente attiva nel servizio di assistenza post-vendita. Cuore e vanto dell’impresa bresciana è il grande magazzino ricambi in grado di fornire anche oggi accessori sfusi o pezzi sostitutivi per macchine realizzate cinquant’anni fa. Per questo, accanto alla vendita del macchinario, c’è un’ampia attività legata all’assistenza e alla fornitura di accessori (come attrezzi, bracci, ricambi ecc.) nell’ordine di oltre 1.000 unità, portando la produzione totale di macchinari e di ricambi a 2183 pezzi.

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Le applicazioni dei bilancieri

Presse a bilanciere

Scopri i settori di applicazione e il funzionamento delle presse a bilanciere Mecolpress.

Utilizzate per lo stampaggio a caldo, queste presse possono essere impiegate con qualsiasi tipologia di materiale e si contraddistinguono per la realizzazione di pezzi pieni.

Il funzionamento dei bilancieri

Mecolpress propone una numerosa gamma di presse sia idrauliche che meccaniche. In quest’ultima categoria rientrano anche i bilancieri, ideali per lo stampaggio a caldo di particolari di grosse dimensioni o che richiedono più passaggi di formatura. Queste presse meccaniche a vite possono essere dotate di comando con dischi a frizione oppure a comando diretto con servomotore elettrico.

La scelta del bilanciere è determinata in base alla tipologia del pezzo che si desidera stampare. Tratto distintivo della pressa a vite è proprio il rapporto forza-dimensione della macchina, che risulta superiore rispetto a quello caratteristico di una pressa meccanica eccentrica.

Queste presse meccaniche possono essere utilizzate con qualsiasi tipo di materiale e la cadenza delle battute è abbastanza ridotta. Per questo motivo si tende ad impiegare questa macchina per la produzione di lotti piccoli, ciò che spesso è vero per pezzi di grandi dimensioni.

Mecolpress propone alla propria clientela tre linee di presse a vite: la serie Dellavia e la serie Osterwalder che sono a frizione, e la serie TDS con motore elettrico. Tutti modelli di bilanciere possono essere integrati in linee di stampaggio complete ed automatiche, che dalla materia prima grezza in barre realizzano parti forgiate finite.

Il tonnellaggio può andare da 170 tonnellate fino ad oltre a 2.700 tonnellate, da scegliere a seconda della forma geometriche che si desidera ottenere e naturalmente del materiale da stampare.

Le applicazioni

I bilancieri vengono usati per la realizzazione di particolari destinati a diversi ambiti di applicazione tra cui ad esempio casse di orologi, pezzi per attrezzature sportive, per l’automotive oppure per protesi biomedicali in titanio.

È possibile dunque produrre particolari molto piccoli come ad esempio i tiranti delle zip dei vestiti fino a arrivare ad archi sportivi in alluminio da un metro di lunghezza. I pezzi prodotti da questo tipo di macchina non sono forati ma bensì pieni.

I bilancieri vengono impiegati molto anche nel settore della moda per realizzare fibbie per cinture e borse anche dalla forma brandizzata.

Per capire quale modello è più adatto alle proprie esigenze produttive basta rivolgersi all’ufficio vendite di Mecolpress. Grazie all’esperienza maturata negli anni nel settore dello stampaggio a caldo siamo in grado suggerire la macchina più performante a seconda del tipo di particolare che si vuole stampare ed è possibile effettuare una prova direttamente presso la nostra sede.

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Mecolpress è in grado di scegliere la pressa più giusta per te

Perché scegliere le presse Mecolpress?

Mecolpress mette a disposizione dei suoi clienti presse di qualità e tutto il suo know how tecnologico. Per chi necessita di macchinari altamente performanti per lo stampaggio a caldo siamo un partner affidabile e con una solida esperienza nel settore maturata in tanti anni di attività.

Che si tratti di un’intera linea di stampaggio o di un singolo macchinario, noi di Mecolpress siamo in grado di consigliare la soluzione più performante per la produzione e offriamo un supporto tecnico capace di far fronte a qualsiasi esigenza.

Un primo incontro per comprendere le necessità

Quando un nuovo potenziale cliente ci contatta esprimendo l’esigenza di acquistare una pressa, il nostro staff commerciale organizza subito un primo incontro o presso l’azienda oppure presso la nostra sede in modo da poter mostrare le varie macchine e il loro funzionamento.

Durante questa fase è per noi di fondamentale importanza capire le tipologie di pezzi che dovranno essere stampati e quali possono essere le eventuali criticità legate ai singoli particolari in modo da poter proporre la pressa più adatta. In molti casi le nostre offerte si basano direttamente sui disegni dei pezzi da realizzare che vengono analizzati dal nostro ufficio tecnico nei minimi dettagli.

Per capire qual è la pressa ottimale il nostro ufficio tecnico si avvale di un software in grado di simulare sul computer l’azione della macchina. In questo modo forniamo un valido strumento per identificare il macchinario che meglio risponde alle esigenze produttive.

Alcuni clienti oltre alla singola pressa richiedono l’intera linea per lo stampaggio a caldo e, anche in questo caso, siamo in grado di fornire tutti i macchinari necessari, ed ottimizzare al meglio la produzione.

Prova di stampaggio presso Mecolpress

Una volta individuata la pressa ideale per il cliente, che sia idraulica o meccanica, effettuiamo delle prove presso di noi di stampaggio. In questo modo il cliente può sincerarsi in anteprima del risultato finale effettivo prima di iniziare la produzione presso il proprio stabilimento.

Per eseguire la prova vengono montati sulla macchina gli stampi per la realizzazione dei pezzi desiderati. Qualora il cliente non avesse già lo stampo c’è la possibilità di commissionarlo direttamente a Mecolpress. La nostra azienda infatti offre un servizio completo per sostenere il cliente durante tutte le fasi produttive ed è in grado di offrire anche questa componente.

Durante i numerosi anni di attività abbiamo acquisito delle competenze tecniche elevate e ci siamo confrontati con situazioni diverse tra loro. L’esperienza conseguita ci ha resi un partner in grado di interpretare le esigenze degli stampatori, capace di proporre delle presse meccaniche o idrauliche ottimali per una data tipologia di produzione.

Come scegliere una pressa per stampaggio
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Bilancieri a frizione ed elettrici

Bilanciere a frizione oppure elettrico?

I bilancieri possono essere a frizione oppure elettrici. Quale scegliere?

La decisione del modello è legata alla tipologia di pezzi che si vuole ottenere ma anche alla performance della pressa.

La pressa meccanica a frizione è dotata di un volano che fa girare la vite in senso orario o antiorario, facendo in questo modo scendere o salire la mazza. In questo caso la trasmissione del moto dal motore elettrico al volano viene effettuata tramite la frizione che si crea su un anello di cuoio. Questo modello non consente un controllo diretto del motore e del volano, anche se presenta dei notevoli vantaggi in termini di risparmio energetico. Un bilanciere a frizione infatti ha un consumo medio di circa 40 KWh.

Queste presse richiedono un investimento minore rispetto al bilanciere con servomotore elettrico, ma necessitano della sostituzione del cuoio, indispensabile per il movimento della slitta, quando si usura.

Adatti allo stampaggio a caldo di qualsiasi tipologia di materiale, i bilancieri a frizione vengono impiegati per la produzione di pezzi pieni.

Questa pressa a differenza di quella a frizione si distingue per un motore elettrico montato direttamente sul volano, nella parte alta della macchina, e che fa muovere la vite. Grazie a questa sua caratteristica, il bilanciere elettrico consente un maggior controllo sulla processo produttivo. È possibile infatti controllare la velocità sia di discesa che di risalita in tutti gli istanti, avere dei feedback diretti su quanto sta facendo la macchina e calcolare il tonnellaggio necessario per lo stampaggio a caldo dei pezzi che si vogliono produrre.

Il bilanciere elettrico richiede più energia elettrica, ma le sue componenti si usurano di meno ed è particolarmente indicato per la produzione di particolari che richiedono più colpi per essere completati. Inoltre è possibile ottenere molta energia con una corsa ridotta, cosa che non avviene nel caso del bilanciere a frizione. Di conseguenza questa macchina ha una tasso di produttività leggermente più elevato rispetto ad una macchina tradizionale.

Le presse meccaniche a vite elettriche della Serie TDS di Mecolpress inoltre possono essere dotate del software Calipso, anch’esso progettato dalla nostra azienda, che consente l’acquisizione e la registrazione dei dati in tempo reale. In questo modo l’utilizzatore finale può effettuare una valutazione del processo e intervenire per ottimizzarlo.

Bilanciere a frizione oppure elettrico?

Per capire quale pressa è più indicata per la vostra azienda basta rivolgersi all’ufficio vendite Mecolpress.

Analizzando insieme le esigenze produttive e la tipologia di pezzi da stampare vi aiuteremo a scegliere la pressa più adatta e più performante per la vostra realtà produttiva.

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Corsi di formazione per lo stampaggio a caldo

Corsi di formazione per lo stampaggio a caldo

Nati come esigenza interna, i corsi di formazione specifici sui macchinari per lo stampaggio a caldo sono stati estesi da Mecolpress come servizio a pagamento di qualità offerto alle proprie aziende clienti.

Grazie al corso è possibile ottimizzare la produzione e migliorare la manutenzione delle macchine.

Il valore della formazione per Mecolpress

La formazione è molto importante, soprattutto in un contesto produttivo sempre più complesso e in un mercato sempre più competitivo. Per questo motivo noi di Mecolpress per primi abbiamo sentito l’esigenza di avvalerci dell’esperienza di uno specialista dello stampaggio a caldo per organizzare un corso di formazione interno ad alto livello.

Capire il mondo in cui operano i nostri clienti e imparare al meglio l’arte dello stampaggio era per noi prioritario: ci siamo quindi rivolti a Riccardo Segreto, che in questa intervista  ha condiviso con noi suggerimenti molto utili e informazioni tecniche avanzate.

Una volta conclusa questa esperienza molto positiva all’interno della nostra azienda abbiamo quindi deciso di offrire questo servizio di alta formazione anche ai nostri clienti.

I vantaggi dei corsi di formazione a pagamento

I corsi di formazione sono uno strumento molto importante per le aziende che si occupano di stampaggio a caldo in quanto forniscono a coloro che operano su presse idrauliche e meccaniche delle indicazioni molto concrete e approfondite su come utilizzarle al meglio e ottimizzare così la produzione.

Non è facile trovare oggi degli esperti in stampaggio che vogliano insegnare i segreti del mestiere. Riccardo Segreto è una figura indipendente e molto qualificata, disponibile a condividere con le aziende suggerimenti utili per non usurare troppo la pressa o lo stampo e per migliorare così la capacità produttiva.

Un personale ben formato sarà quindi in grado di eseguire alcune operazioni di manutenzione in completa autonomia sui macchinari per lo stampaggio a caldo senza dover ricorrere al servizio di assistenza a pagamento Mecolpress. Un corretto utilizzo della macchina porta di conseguenza a minori guasti e una riduzione dei fermi macchina che pesano molto sulla produzione e sui costi da sostenere.

I nostri corsi di formazione a pagamento sono studiati su misura in base alle esigenze espresse dal cliente e sono mirati per i tipi di presse presenti nello stabilimento dell’azienda che ha richiesto la formazione. Inoltre, viene fatta un’analisi approfondita dei pezzi che devono essere realizzati e vengono date indicazioni su come stamparli al meglio.

Grazie al nostro esperto, ad esempio, è possibile imparare come eseguire al meglio la lubrifica dello stampo e quindi usurarlo di meno e come regolare la corsa della macchina. Operare correttamente sulla pressa si traduce in un sensibile calo dei costi per le nostre aziende clienti ed ecco perché siamo fermamente convinti che i nostri corsi di formazione possano rappresentare un valore aggiunto.

In base alle necessità aziendali i corsi possono essere tenuti presso la nostra sede, oppure presso l’azienda cliente e hanno una durata di uno o due giorni a seconda del programma specifico.

Vuoi sapere cosa ne pensano i nostri clienti che hanno provato la formazione Mecolpress? Leggi qui la testimonianza  del nostro cliente “Alfa”!

Vuoi sapere cosa ne pensano i nostri clienti che hanno provato la formazione Mecolpress?

Leggi qui la testimonianza  del nostro cliente “Alfa”!

 

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Impariamo di più sullo stampaggio

Ottimizza la produzione con i corsi di formazione Mecolpress

Mecolpress mette a disposizione dei suoi clienti un servizio di formazione a pagamento il cui scopo è quello di fornire al personale addetto alle presse informazioni utili per utilizzare i macchinari in maniera performante e ottimizzare la produzione.

Scopri in questo articolo come la formazione ha aiutato uno dei nostri clienti a diminuire del 50% gli interventi di assistenza.

I problemi del cliente Alfa

Tempo fa un nostro cliente, che chiameremo Alfa, ci ha contattato perché interessato ai corsi di formazione su misura per i macchinari per stampaggio da noi proposti. I motivi che lo hanno spinto a decidere di attivare il corso erano diversi .

Cliente Alfa problemi stampaggio

Innanzitutto i dipendenti dell’azienda non erano adeguatamente formati e non erano in grado di usare le macchine per lo stampaggio in maniera ottimale. Questo comportava una frequente richiesta di assistenza a Mecolpress da parte del cliente, e per quanto il nostro intervento fosse tempestivo l’azienda doveva far fronte all’interruzione del processo produttivo e ai costi aggiuntivi legati all’assistenza.

L’azienda, inoltre, aveva assunto nuovo personale giovane e ancora inesperto, ma sicuramente predisposto alle innovazione tecnologiche e in grado di utilizzare i dispositivi informatici dei macchinari di produzione.

Al loro fianco lavoravano anche operatori esperti, inseriti in azienda da molti anni, con una maggiore dimestichezza con le tecniche di stampaggio, ma che facevano fatica ad approcciarsi alle nuove tecniche digitali. Fargli cambiare metodo non è stato così semplice, data l’esperienza maturata negli anni con le loro procedure.

Infine, il cliente Alfa disponeva di un parco macchine molto vario che comprendeva presse datate, sbavatrici, presse meccaniche e una nuova pressa idraulica appena acquistata.

Per tutti questi motivi il nostro cliente ha sentito l’esigenza di avvalersi di un corso di formazione su misura che insegnasse agli operatori a usare le macchine in modo performante e ottenere il massimo risultato con il minor sforzo possibile.

Il corso di formazione Mecolpress

In base alle esigenze espresse dal nostro cliente abbiamo programmato un corso di formazione ad hoc che tenesse conto delle macchine per lo stampaggio presenti in azienda e del tipo di pezzi realmente stampati .

Corsi formazione sullo stampaggio

Il corso si è articolato come segue:

  1. introduzione allo stampaggio a caldo;
  2. spiegazione dei disegni e del programma di simulazione a supporto dei pezzi da stampare;
  3. stampaggio in officina dei pezzi con una macchina interamente dedicata;
  4. risposta alle domande poste dal personale, approfondimenti e spiegazioni su problematiche inerenti alla produzione

In particolare, durante il corso sono stati trattati argomenti molto rilevanti come le analisi preliminari dello stampo e del processo, l’impostazione di parametri specifici, l’impostazione guidata per le presse idrauliche per pezzi con bava e senza bava e analisi di output con simulazioni .

Particolari analizzati durante i corsi

Risultato del corso

Il nostro cliente è stato particolarmente soddisfatto del nostro corso di formazione su misura, visti i risultati ottenuti.

Il personale infatti ha acquisito una maggiore competenza relativa allo stampaggio a caldo, sia in generale sia specifica, rispetto al tipo di produzione aziendale.

Inoltre, il corso ha contribuito a rafforzare lo spirito di squadra tra i dipendenti, importantissimo per creare un ambiente lavorativo basato sulla collaborazione. Le iniziative di questo tipo, infatti, contribuiscono a far interagire di più il personale, a lavorare bene in gruppo e anche ad affrontare meglio le difficoltà quotidiane.

In seguito al corso il nostro cliente ha diminuito drasticamente il numero di richieste di assistenza a pagamento. Gli operatori addetti ai macchinari, infatti, ora sono in grado di utilizzare meglio le presse usurandole di meno e riescono a svolgere in autonomia alcune attività di manutenzione ordinaria, senza dover ricorrere ai tecnici di Mecolpress .

Cliente soddisfatto

Vuoi sapere di più sui nostri corsi?

Per richiedere ulteriori informazioni sui corsi di formazione Mecolpress, manda un’email all’indirizzo sales@mecolpress.com.

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stampare 4 pezzi insieme

Stampaggio a caldo dell’ottone senza bava, un caso di successo

Lo stampaggio a caldo dell’ottone e i suoi settori di applicazione

I particolari in ottone stampati a caldo vengono impiegati in molti ambiti tra cui ad esempio l’abbigliamento o l’edilizia. Le fibbie delle cinture, le levette delle cerniere e le maniglie delle porte sono tutti esempi di pezzi realizzati con questo materiale e ottenuti tramite presse per lo stampaggio a caldo.

Tra i vari settori di applicazione tuttavia quello che spicca maggiormente è quello del controllo dei fluidi e della raccorderia.

  • Particolari di rubinetteria
  • Valvole per le bombole GPL e gas ad alta pressione
  • Valvole a sfera per acqua, gas e olio
  • Corpi per i contatori dell’acqua
  • Raccordi per il riscaldamento sia normale che a pavimento sono tutti componenti in ottone.

Questa tipologia di prodotto attualmente risente sul mercato della concorrenza molto forte dei Paesi in cui la manodopera costa meno e dove probabilmente in alcuni casi viene utilizzata una lega di ottone che risponde principalmente alle esigenze locali e alla disponibilità del momento, più che soddisfare gli standard qualitativi internazionali. Produrre questo tipo di particolari in Europa conservando competitività sul mercato rappresenta quindi una sfida per molte aziende.

Stampare a caldo senza bava quattro pezzi in ottone alla volta

Parlando con un nostro cliente che ha sede produttiva in Europa e che realizza particolari in ottone, abbiamo toccato con mano la sua reale difficoltà a rimanere sul mercato. Da qui l’idea di trovare una soluzione che potesse consentirgli di aumentare la produttività e ridurre sensibilmente il materiale di scarto per risparmiare sui costi.

Il nostro staff, in collaborazione con l’ufficio tecnico del cliente, ha identificato quindi due diversi stampi: uno per la produzione di un raccordo portagomma ed un altro per una curva a 90°. Questi nuovi stampi sono stati progettati per sfruttare la potenzialità delle nostre presse idrauliche della serie ME di stampare senza bava ed il risultato è stato stampare quattro pezzi in una sola volta.

Per ottenere questo risultato occorre dotare una delle nostre presse idrauliche standard, come ad esempio la ME250/4G100, di alcuni accessori opzionali (tra cui ovviamente il sistema di carico billette), concettualmente semplici ma estremamente performanti.

4 pezzi stampati con ME250 senza bava

Questo sistema si contraddistingue per il suo tratto fortemente innovativo, dato che al momento solo le presse Mecolpress possono fornire questo risultato (Stampare 4 pezzi alla volta senza bava) che sicuramente ha portato dei grandi vantaggi anche al nostro cliente in termini di marginalità sul costo del prodotto.

Tramite questa pressa specifica per la lavorazione dell’ottone infatti è possibile produrre in media 4.500 pezzi all’ora senza bava.

Pressa idraulica: pezzi senza bava
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metalli stampati a caldo

Lo stampaggio a caldo dei metalli

Stampaggio metalli: a caldo o a freddo?

La lavorazione tramite presse dei metalli comunemente usati per la produzione industriale come ad esempio l’alluminio e l’ottone può avvenire in due modi:

  • Uno è lo stampaggio a freddo, ad esempio effettuato su un pezzo avente già una sua forma e che viene coniato dalla pressa in modo da calibrarlo e compattarlo. Lo stampaggio a freddo è adatto soprattutto per particolari di piccole dimensioni e grandi lotti produttivi, come le viti. Macchinari adeguati per questo tipo di processo sono i nostri bilancieri, le presse a vite.
  • Lo stampaggio a caldo dei metalli si distingue da quello a freddo perché consente di ottenere pezzi di alta qualità attraverso un’importante deformazione del materiale di partenza. Lavorando l’ottone, il rame, il titanio, l’acciaio e l’alluminio tramite presse per lo stampaggio a caldo infatti si riescono a produrre forme particolari, dalle geometrie anche complesse. Per realizzare questo stampaggio noi di Mecolpress proponiamo, oltre alle già citate presse a vite, anche presse meccaniche e presse idrauliche a seconda delle esigenze produttive espresse del cliente.

 

Presse meccaniche e presse idrauliche per lo stampaggio a caldo

La pressa meccanica è in grado di stampare a caldo anche particolari complessi. Alla fine del processo i pezzi lavorati presentano spesso ancora dei residui di bava che possono essere eliminati tramite l’impiego di una sbavatrice, macchinario che rientra nella gamma dei prodotti da noi offerti.

La pressa meccanica eccentrica a ciclo continuo è consigliata per chi ha esigenze di elevata produttività mentre la pressa idraulica è più indicata per pezzi dalle forme altamente complesse e che richiederebbero altrimenti l’impiego di tanto materiale. Questo tipo di pressa infatti è in grado di far risparmiare sul materiale utilizzato offrendo allo stampatore un buon margine sul costo del prodotto. Inoltre realizzando i particolari con le presse idrauliche per lo stampaggio a caldo è molto più ampia la gamma di pezzi producibili senza bava al termine del ciclo produttivo, grazie ad una applicazione progressiva e programmabile delle forze. Altro tratto distintivo di questa tipologia di presse è la flessibilità, data dall’ampio numero di funzioni disponibili.

 

La linea di stampaggio a caldo

Per lo stampaggio dei metalli occorrono un forno, che può essere elettrico (a induzione) oppure a gas, e una pressa. Questa è la linea produttiva di base per lavorare alluminio, ottone, rame, titanio e acciaio; linea che può essere completata a monte da una segatrice che taglia la barra di metallo in billette e da una grafitatrice dove vengono trattate le billette con la grafite prima che vengano inserite nel forno, in modo che queste assorbano meglio il calore e rimangano lubrificate.

La grafitatura, che offre dei vantaggi notevoli a livello produttivo, tra cui un minor consumo di gas nel forno e una maggior durata degli stampi, è però adatta solo per determinati tipologie di produzione. È sconsigliata ad esempio per la produzione di particolari che una volta stampati dovranno essere cromati o sottoposti ad altri particolari trattamenti. Il nostro ufficio vendite è a disposizione dei nostri clienti per consigliare la migliore composizione della linea di stampaggio a seconda del prodotto e del settore applicativo.

 

I metalli lavorati a caldo

La scelta di una determinata pressa per il proprio ciclo di produzione si basa sulla tipologia del materiale impiegato dallo stampatore e sulle forme da realizzare.

Se si lavora l’ottone è più indicata la pressa idraulica rispetto al bilanciere, preferibile per la realizzazione di pezzi in titanio ed acciaio. Le presse meccaniche eccentriche sono impiegate per tutti i metalli, anche per lo stampaggio a caldo del rame. Il nostro ufficio vendite è a disposizione dei clienti per offrire la miglior soluzione tecnica per la singola realtà produttiva.

Per ulteriori informazioni sui macchinari dello stampaggio a caldo contattaci scrivendo a sales@mecolpress.com

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