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intervista responsabile stampi e stampaggio ottone

Interviste in azienda: Riccardo Segreto

Presso gli uffici di Mecolpress abbiamo incontrato il signor Riccardo Segreto, responsabile del reparto prove stampi e stampaggio ottone.

 

Qual è il suo ruolo in azienda?
Seguo la progettazione degli stampi per lo stampaggio di componenti sia in ottone sia in alluminio. Seguo, poi, la prova iniziale e la messa in funzione dello stampo, con tutte le operazioni necessarie a predisporlo, a farlo funzionare al meglio, suggerendo anche la dovuta manutenzione.

Da quale settore proviene?
Ho 25 anni di esperienza nel settore dello stampaggio, durante i quali mi sono prevalentemente occupato di stampaggio a caldo dell’ottone.

Parliamo, quindi, prevalentemente, di ottone. Ce ne sono varie qualità…
Effettivamente l’ottone è una lega che può declinarsi in tante diverse tipologie. Negli ultimi tempi si sta affermando la tendenza a produrlo senza piombo. In questo l’Italia segue la Germania, dove già da un paio d’anni usano Ecobrass, che è appunto privo di piombo. Poiché in buona parte la componentistica prodotta in ottone si indirizza all’idraulica e all’impiantistica domestica è evidente che la presenza del piombo rappresenta un pericolo.

Nel settore della rubinetteria, raccorderia e componenti, le stesse normative vietano l’uso del piombo.

È un bene per la nostra alla salute, ma sottrarre il piombo dalla lega di ottone significa ridurne la lavorabilità e la cosa si ripercuote sulle macchine, perché quelle tradizionali non sono più adeguate, a causa per esempio di tempi ciclo molto alti o di vibrazioni incontrollabili in fase di lavorazione.

Criticità che arrivano, quindi, alle macchine. Qual è la risposta da parte di Mecolpress?

La filosofia aziendale spinge sulla qualità assoluta. Tradotto in termini concreti, per quanto riguarda l’ottone significa essere in grado di stampare senza bava. In questo le nostre presse idrauliche sono veramente efficaci. Sono macchine che garantiscono una drastica riduzione degli scarti e un’ottima qualità dei pezzi.

Parla di tutti i pezzi, senza differenze?
Sì, la gamma delle produzioni è davvero ampia, dalle valvole a sfera ai raccordi a T, da componenti per impianti gas a parti automobilistiche. La scelta è completa.

Quali altre caratteristiche concorrono al buon lavoro della macchina?
Ribadendo che quando non c’è bava si possono considerare risolti molti problemi, citerei il programma di simulazione che è un valido aiuto per lo stampaggio di pezzi molto particolari. È un programma che, datagli la giusta parametrizzazione dai progettisti di Mecolpress, mostra il flusso del materiale nello stampo, permettendo di prevenire difetti di deformazione nei punti d’impatto o le brusche alterazioni di temperatura che generano criticità nei pezzi. Anche se non sostituisce la sensibilità di un artigiano, e la sua esperienza, riesce a indicare con attendibilità i punti che necessitano di aggiustamenti o correzioni. E consente – questo è il vantaggio – di intervenire per tempo.

Il messaggio di Mecolpress è soprattutto un richiamo alla qualità. Come reagiscono i clienti?
Molti degli operatori del nostro ambiente si sono ormai convinti che la nostra leva di vantaggio è la qualità. Hanno capito che per restare attivi sul mercato internazionale devono tutelarsi, non rinunciare alle caratteristiche per le quali le aziende italiane si sono sempre fatte apprezzare nel mondo. Non conviene perdersi nella gara delle commesse strappate per qualche euro, ma offrire sempre uno standard qualitativo del 100%. È il tratto distintivo delle nostre presse e quello che porta le più grandi soddisfazioni.

Cito volentieri l’ultima, che ci vede impegnati con un test di 100mila pezzi (rubinetteria sanitaria in ottone) commissionati da un produttore tedesco arrivato a noi dopo essersi rivolto invano alla concorrenza. Chiedono di stampare 100mila pezzi senza bava e senza cambiare lo stampo: abbiamo raccolto la sfida, ma siamo anche sicuri che prenderemo la commessa.

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Modularità nello stampaggio

Oltre la pressa: grande cura per tutti i segmenti della lavorazione

Le ragioni per apprezzare (e preferire…) la modularità

Nella progettazione e nella realizzazione di diverse linee di stampaggio, c’è un denominatore comune, ed è la macchina principale, il cuore dell’intero progetto: la pressa.

 

Si tratti di stampare alluminio o ottone, il costruttore di presse deve avere una visiona allargata, che sappia considerare tutto il processo, dalla barra di materia prima al pezzo finito. Un’ottima pressa deve nascere ‘pensata’ in modo da poter lavorare in sinergia con le altre componenti della linea, per garantire all’utilizzatore il massimo dell’efficacia e il minimo dello spreco.

 

Ogni cliente che acquista macchinari cerca presso il costruttore affidabilità: la tranquillità di dotarsi di un prodotto che “renda”, che dia soddisfazioni e non grattacapi.

Naturalmente il momento della scelta iniziale della macchina è cruciale, ed è determinato dalla comprensione della varietà e variabilità nel tempo delle esigenze del cliente e dalla competenza del costruttore nel saperle soddisfare.

 

Poi arriveranno fasi che non possono considerarsi ‘meno’ cruciali: installazione e messa in funzione, tanto per dirne due. Sono momenti trascorreranno tranquilli se si ha al proprio fianco chi si assume in pieno la responsabilità di aver fornito la macchina, di verificare che funzioni e come atteso dal cliente, essendo presente dall’avvio, per l’intera vita di esercizio della macchina.

 

Impegnarsi a garantire tutto questo significa essere completamente ‘padroni’ della propria tecnologia e dei vari componenti che compongono la linea, pensati come tanti diversi ‘segmenti’ di un intero. Tutti sappiamo che, per funzionare e andare in produzione, le presse hanno bisogno di accessori, come ad esempio segatrice, forno, sbavatrice…

 

Sono segmenti a cui il costruttore di presse esperto sa attribuire la giusta importanza, indirizzando il cliente verso la scelta più opportuna (sia per caratteristiche tecniche che di budget), proponendogli le più corrette soluzioni, siano fornite dal costruttore stesso o siano reperibili direttamente dal cliente presso altri produttori specializzati.

L’abitudine a pensare e studiare ogni singolo ‘segmento’ della linea di stampaggio affinché contribuisca al meglio, nella sua specificità, alla efficienza della linea, ha un nome: modularità.

Le numerose ‘storie’ di soddisfazione dei clienti “Top performer” indicano la modularità come la strada più efficace da percorrere.

 

A quanti elementi, realisticamente, si collega una pressa? L’elenco è lungo:

  • forni di riscaldo tradizionale a gas,
  • forni di riscaldo ad induzione,
  • grafitatrici,
  • bracci o Robot esterni e di terzi per carico e scarico macchina,
  • tranciabave,
  • sabbiatrici,…
grande cura alla modularità

Di fronte a un sistema tanto articolato, l’esperienza ci insegna che non c’è ‘compattezza’ che tenga. Non c’è dubbio che allestire una linea secondo il criterio della modularità richiederà:

  • tempo e pazienza;
  • la consulenza attiva del costruttore;
  • la necessità di informarsi e aggiornarsi sulle proposte del mercato
  • disporre, una volta effettuate le scelte e acquistate le varie componenti, degli spazi adatti a collocarle…ma ripartiamo proprio da qui. La possibilità di “salvare” spazi, uno degli argomenti principali dell’offerta dei produttori di linee compatte, sembra in effetti un vantaggio non da poco.

Tuttavia, fondere tante macchine specifiche in una sola soluzione ‘compatta’ per il supposto vantaggio di risparmiare spazio, rischia di pregiudicare le sorti della produzione. Non cambia purtroppo il dato di fatto che basta la rottura di un singolo elemento per fermare l’intera attività della “linea compatta”. Quindi il rischio è: ho ottimizzato lo spazio, ma la banale rottura ad esempio di una lama della cesoiatrice causa il fermo produzione totale.

A quel punto l’aver risparmiato spazio non sarà una grande consolazione, purtroppo.

 

Lo stile della modularità appartiene per tradizione a chi conosce approfonditamente le questioni e le problematiche che chi stampa affronta tutti i giorni. Chi possiede questo tipo di conoscenza sa anche bene che il poter intervenire in maniera mirata e indipendente su ogni componente della linea non ha prezzo.

Il concetto modulare, che come abbiamo visto prevede di avere la pressa in linea ma separata dal forno e addirittura non in linea con le altre macchine (come, ad esempio, la segatrice o la grafitatrice, che lavorando indipendenti, creano degli stock “polmone” di semilavorati), permette:

▲ la massima flessibilità: il cliente può scegliere i componenti che preferisce (Forno a gas o induzione, segatrice o cesoiatrice…), variarli in futuro per rispondere a nuove esigenze, e adattare il layout della linea ad una azienda che si sviluppa.

▲ la pressa, essendo indipendente da forno e segatrice, potrà in futuro essere utilizzata per stampare anche altri tipi di lega di ottone, nonché rame, alluminio.

Se segatrice, forno e pressa sono “fusi” in un’unica macchina, questo non è possibile.

▲ Ogni macchina può dare il meglio di sé (una buona segatrice può tagliare ben più billette/ora di quante una pressa ne stampa) e non adeguarsi alla velocità della macchina più lenta.

▲ La linea potrà essere facilmente adattata a billette non cilindriche classiche da barre, ma anche, ad esempio precurvate, a disco, con profilo speciale.

▲ la massima efficienza: ogni macchina è indipendente, la pressa può forgiare quando la segatrice ha bisogno di un cambio lame; viceversa, quando cambio lo stampo sulla pressa, la segatrice può continuare a preparare billette.

Una solida conoscenza dei macchinari è la base irrinunciabile che consente al costruttore di presse di progettare e proporre la soluzione tecnica ed economica più adatta alle necessità del cliente.

Essendo inoltre specializzato in presse e non essendo obbligato a fornire insieme alla pressa la sua e solo la sua segatrice/cesoiatrice e il suo forno, potrà consigliare al cliente le soluzioni che meglio si adattano alle sue specifiche esigenze.

 

Il range delle proposte è ampissimo, ed è possibile spaziare da linee nuove, in cui ognuno dei componenti è totalmente nuovo e realizzato dal migliore costruttore specifico, a linee in cui una o più parti sono revisionate. Ma è benvenuto anche il cliente che, scelto il costruttore della pressa per ragioni di fiducia e di affidabilità, gli si rivolge per avere consulenze e indicazioni per gli altri componenti da aggiungere fino ad avere una linea completa, “ad hoc” tanto per le esigenze tecniche produttive quanto per quelle “di portafoglio”.

 

A prescindere dal vostro settore di appartenenza: termoidraulica; gas; automotive; ferroviario; biomedicale; viteria speciale; componenti abbigliamento si conferma sempre che la modularità è vincente, proprio per la flessibilità che garantisce alla linea di stampaggio e nel mantenerne l’efficienza.

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Linea di stampaggio SEO2 Mecolpress

Linea di stampaggio a caldo completa di Mecolpress

Linea di stampaggio a caldo completa

Mecolpress ha le capacità e l’esperienza per fornire una linea di stampaggio completa.

Ha definito e realizzato la composizione di diverse linee di stampaggio, occupandosi dell’intero progetto:

dalla scelta iniziale della macchina e relativa interconnessione, installazione e messa in funzione, assumendosi la responsabilità del service e della garanzia post-vendita di tutta la linea.

linea di stampaggio step

Mecolpress quindi, oltre naturalmente a progettare e costruire al suo interno le presse per lo stampaggio, è in grado di fornire al cliente un impianto completo chiavi in mano, dalla barra di materia prima al pezzo stampato (ed eventualmente tranciato).

Il cuore produttivo della linea di stampaggio è chiaramente una delle nostre presse, che può essere sia meccanica che idraulica.

Nell’esempio  video sotto riportato è stata inserita una pressa meccanica serie SEO.

direttamente dalla barra al pezzo finito

Linea di stampaggio con pressa meccanica SEO

Linea di Stampaggio a caldo con SEO2

Linea di stampaggio con pressa idraulica ME-G

Le presse idrauliche ME-G si prestano particolarmente ad essere inserite in una linea di stampaggio completa.

Sono macchine appositamente studiate per essere utilizzate nello stampaggio a caldo di particolari in ottone, ma si sono dimostrate estremamente versatili ed adatte anche per altri metalli.

Con questa tipologia di presse Mecolpress ha introdotto nel 2010 un metodo di produzione totalmente nuovo nei processi di forgiatura.

 

Questa tecnica è chiamata “estrusione inversa“, e consente di ottenere pezzi anche con le più complicate geometrie, in cui la deformazione del metallo è ottenuta da un predeterminato e controllato flusso di materiale.

Questo è generato da un ingresso programmabile dei punzoni nello stampo, dopo che la billetta preriscaldata è stata inserita nello stampo e questo è stato chiuso completamente.

La pressa idraulica ME-G può essere collegata e interfacciata con:

– Segatrici / troncatrici barra,

– Forni di riscaldo tradizionale a gas e ad induzione,

– Forni attrezzati per taglio diretto della barra calda,

– Bracci o Robot esterni e di terzi per carico e scarico macchina,

– tranciabave, sabbiatrici,…

La possibilità di interfacciamento è molto utile per esempio quando, in caso di allarme da parte del forno, la macchina deve essere messa in stand-by e deve tenere traccia del motivo dell’interruzione della produzione.

A sua volta, la ME-G può inviare al forno l’informazione “start / stop avanzamento billetta” e può scambiare segnale di stato operativo con altri componenti della linea di stampaggio, così come i parametri di produzione con i sistemi di supervisione fabbrica dei clienti.

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lo stampaggio a caldo nelle presse meccaniche

La tecnologia della forma nelle presse per stampaggio a caldo

Le presse per stampaggio a caldo:
un esempio della tecnologia della forma Mecolpress

Le presse per stampaggio a caldo di Mecolpress consentono di realizzare pezzi che servono diversi settori industriali, come i seguenti:

  • Termoidraulica
  • Produzione e distribuzione di gas alta pressione per il settore medicale, per l’automotive e per l’industria;
  • Produzione di pezzi meccanici in alluminio/rame/ottone per automotive e settore ferroviario;
  • Settore della produzione biomedicale di protesi in titanio e acciai altolegati;
  • Produzione di viteria speciale in acciaio inox/titanio/acciai altolegati per i settori energetico/eolico/nucleare;
  • Produzione di componenti di abbigliamento (fibbie, tiretti per cerniere ecc..).

In questi settori la precisione è un obbligo funzionale, ma anche il lato estetico che si raggiunge attraverso la ricerca delle forme perfette ha una certa importanza. E’ inoltre per noi importante esaltare il valore che il cliente di Mecolpress intende trasferire al mercato.

tecnologia forma nello stampaggio a caldo

Con le nostre presse stampaggio a caldo è possibile stampare vari materiali quali l’ottone, l’acciaio, l’alluminio, il titanio ed il rame.

Materiali stampati a caldo

Scopri di più sulle nostre presse per stampaggio a caldo:

presse meccaniche, presse idrauliche, bilancieri a frizione ed elettrici, presse a sbavare, presse a ginocchiera.

Il nostro reparto Ricerca & Sviluppo consente ai clienti di realizzare numerosi obiettivi:

  • Conoscere i sistemi per ottimizzare la produzione tramite stampaggio a caldo di pezzi in modo efficiente, cioè che non richiedono lavorazioni successive per togliere bave ed altro, e in modo efficace e cioè in modo da realizzare un pezzo robusto e perfetto come la forma teorica a cui si ispira;
  • Conoscere quali materiali sono maggiormente adatti per quali applicazioni e determinare in quali condizioni vengono esaltate le caratteristiche dei materiali stessi;
  • Adattare le migliori tecniche di produzione alle esigenze di specifici settori industriali e di paesi specifici, in base alle leggi o alle consuetudini.

Mecolpress è al servizio dei propri clienti per definire i processi di stampaggio che conducono alla produzione di pezzi di alta tecnologia.

Mecolpress, la Tecnologia della Forma.

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Tecnologia della forma

L’importanza della forma nelle applicazioni industriali

Le presse idrauliche di Mecolpress possono produrre prodotti ad altissima precisione che rispettano appieno le caratteristiche della forma ideata dalla progettazione. Questo consente di realizzare prodotti di grande complessità come l’auto a idrogeno, che è basata su componenti a bassissima tolleranza e su forme che combaciano tra di loro con precisione estrema.

Lo stampaggio a caldo dei materiali consente più di ogni altra tecnologia di realizzare forme perfette e altamente resistenti che possono essere dedicate a produzioni eccellenti.

 

Mecolpress è leader nella realizzazione di presse meccaniche ed idrauliche e nei servizi orientati a utilizzare le tecnologie di stampaggio a caldo per la precisione della forma.

 

Cosa ne sarebbe del progresso tecnologico senza le tecnologia della forma?

La storia dell’umanità mostra come la ricerca di scoperte sempre più performanti e innovative ha condotto ad una cura del particolare nella realizzazione di forme perfette, nella industria meccanica come nell’idraulica, nella tecnica medicale e nelle costruzioni.

Tecnologia della Forma è anche il titolo di questa rubrica permanente che Mecolpress cura allo scopo di evidenziare la necessità di ricerca e di investimenti per il benessere degli individui.

La meccanica di Mecolpress è dedicata alla tecnologia della forma per fornire ai propri clienti la capacità di produrre in modo sempre più preciso ed efficiente.

 

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