Pressa a vite con criticità

Il bilanciere “indemoniato”

Anche quando certi macchinari presentano le problematiche più complesse e sembra che non ci sia soluzione, Mecolpress, grazie alla solide competenze tecniche che da sempre la contraddistinguono, è in grado di risolvere la situazione. Caso specifico è quanto successo con un nostro cliente e il suo bilanciere mal funzionante. Leggi tutto l’articolo per scoprire i dettagli.

Criticità del bilanciere

Poco tempo fa siamo stati contattati da un’azienda italiana specializzata nella produzione di vanghe, badili e altri attrezzi per il giardinaggio. Avevano acquistato da un nostro competitor un bilanciere usato, poiché avevano l’esigenza di automatizzare la linea di stampaggio per vanghe e badili con dei robot. Fin da subito purtroppo avevano riscontrato dei problemi di mal funzionamento del macchinario.

La pressa a vite infatti dopo solo tre o quattro ore di lavoro perdeva capacità di battuta fino ad arrivare a fermarsi del tutto ed inoltre consumava in maniera eccessiva gli anelli di cuoio che dovevano essere sostituiti anche tre volte al mese.

Sembrava proprio che il bilanciere fosse “indemoniato” e neppure chi gli aveva venduto la macchina in prima istanza era riuscito a risolvere il problema, nonostante i numerosi e lunghi interventi tecnici.

Non riuscendo a riparare in alcun modo il macchinario e grazie al suggerimenti di fornitori di altre macchine l’azienda decide quindi di rivolgersi a noi di Mecolpress nella speranza di trovare un valido supporto tecnico.

L’intervento di Mecolpress

A seguito di un primo contatto telefonico, il nostro tecnico è intervenuto direttamente sulla pressa e dopo una prima analisi meccanica ha deciso di smontare la vite principale per cercare il possibile difetto interno alla macchina.

Dopo una mezza giornata lavorativa il nostro esperto aveva individuato il problema: uno degli anelli di bronzo infatti era stato costruito con una tolleranza errata e di conseguenza causava un aumento di temperatura nella vite. I materiali pertanto si dilatavano e portavano a un blocco completo della pressa.

I nostri concorrenti non erano riusciti nemmeno a ipotizzare questo problema, mentre il nostro tecnico in una giornata lavorativa era stato in grado di diagnosticare con precisione la fonte del mal funzionamento.

Dischi sul Bilanciere
Anelli di Cuoio Bilancieri

Questo case study ha dimostrato quanto sia importante disporre di tutti i progetti e di tutte le specifiche tecniche dei macchinari su cui si vuole operare. L’anello di bronzo del bilanciere in oggetto era stato realizzato sulla base di un’analisi meccanica superficiale e dettata da una scarsa conoscenza della progettazione completa del macchinario.

Mecolpress ha dato prova di avere la capacità e l’esperienza necessarie per saper valutare quando un dettaglio può fare la differenza. Anche dei dettagli trascurabili infatti possono ricoprire un ruolo fondamentale nel funzionamento ottimale di una pressa.

La nostra azienda si è rivelata essere un partner affidabile e competente a cui rivolgersi per questioni tecniche complesse e apparentemente insuperabili.

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Bilancieri a frizione ed elettrici

Bilanciere a frizione oppure elettrico?

I bilancieri possono essere a frizione oppure elettrici. Quale scegliere?

La decisione del modello è legata alla tipologia di pezzi che si vuole ottenere ma anche alla performance della pressa.

La pressa meccanica a frizione è dotata di un volano che fa girare la vite in senso orario o antiorario, facendo in questo modo scendere o salire la mazza. In questo caso la trasmissione del moto dal motore elettrico al volano viene effettuata tramite la frizione che si crea su un anello di cuoio. Questo modello non consente un controllo diretto del motore e del volano, anche se presenta dei notevoli vantaggi in termini di risparmio energetico. Un bilanciere a frizione infatti ha un consumo medio di circa 40 KWh.

Queste presse richiedono un investimento minore rispetto al bilanciere con servomotore elettrico, ma necessitano della sostituzione del cuoio, indispensabile per il movimento della slitta, quando si usura.

Adatti allo stampaggio a caldo di qualsiasi tipologia di materiale, i bilancieri a frizione vengono impiegati per la produzione di pezzi pieni.

Questa pressa a differenza di quella a frizione si distingue per un motore elettrico montato direttamente sul volano, nella parte alta della macchina, e che fa muovere la vite. Grazie a questa sua caratteristica, il bilanciere elettrico consente un maggior controllo sulla processo produttivo. È possibile infatti controllare la velocità sia di discesa che di risalita in tutti gli istanti, avere dei feedback diretti su quanto sta facendo la macchina e calcolare il tonnellaggio necessario per lo stampaggio a caldo dei pezzi che si vogliono produrre.

Il bilanciere elettrico richiede più energia elettrica, ma le sue componenti si usurano di meno ed è particolarmente indicato per la produzione di particolari che richiedono più colpi per essere completati. Inoltre è possibile ottenere molta energia con una corsa ridotta, cosa che non avviene nel caso del bilanciere a frizione. Di conseguenza questa macchina ha una tasso di produttività leggermente più elevato rispetto ad una macchina tradizionale.

Le presse meccaniche a vite elettriche della Serie TDS di Mecolpress inoltre possono essere dotate del software Calipso, anch’esso progettato dalla nostra azienda, che consente l’acquisizione e la registrazione dei dati in tempo reale. In questo modo l’utilizzatore finale può effettuare una valutazione del processo e intervenire per ottimizzarlo.

Bilanciere a frizione oppure elettrico?

Per capire quale pressa è più indicata per la vostra azienda basta rivolgersi all’ufficio vendite Mecolpress.

Analizzando insieme le esigenze produttive e la tipologia di pezzi da stampare vi aiuteremo a scegliere la pressa più adatta e più performante per la vostra realtà produttiva.

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La gamma di presse Mecolpress

La gamma di presse Mecolpress

Per lo stampaggio a caldo dei metalli si possono impiegare sia presse meccaniche che presse idrauliche. Mecolpress propone macchinari tecnologicamente avanzati e di diversa tipologia in modo da poter soddisfare quasi tutte le esigenze produttive.

Le presse Mecolpress sono indicate per lo stampaggio a caldo di rame, ottone, acciaio, titanio e alluminio.

Presse meccaniche

Tra le presse meccaniche per lo stampaggio a caldo Mecolpress vi sono le presse meccaniche eccentriche che si suddividono in base alla forza nominale. Il modello SOV è per lo stampaggio in verticale: queste presse vengono chiamate anche presse fucinatrici, richiedono un impiego di energia medio e si caratterizzano per l’elevata produttività. Le presse SEO invece sono progettate per lo stampaggio di pezzi con foratura e si dividono in:

  • SEO: (a ciclo singolo): presse per stampaggio con foratura orizzontale, alta energia, produttività media
  • SEO- CVE/CS: (a ciclo continuo): presse per stampaggio con foratura orizzontale, alta energia, produttività alta
  • SEO-F: (a ciclo singolo): presse per stampaggio con foratura verticale, alta energia, produttività media

Un altro tipo di pressa meccanica proposta da Mecolpress è quella a vite, detta anche bilanciere.

Le presse a vite sono catalogate in base al diametro della vite e sono disponibili in tre modelli:

  1. TDS: comando diretto con servomotore elettrico. Il diametro della vite va da 240mm a 525mm
  2. Dellavia: Comando con dischi a frizione. Il diametro della vite va da 130mm a 460mm
  3. Osterwalder: Comando con dischi a frizione. Il diametro della vite va da 150mm a 220mm

Presse idrauliche

Le nostre presse idrauliche fanno parte della gamma ME e si caratterizzano per la forza di chiusura degli stampi che va da 100 a 500 Ton.

Questi sono i tonnellaggi finora realizzati ma possiamo realizzarne anche con forza di chiusura maggiore.

La forza dei punzoni di foratura orizzontali invece va attualmente da 30 a 350 Ton e anche in questo caso è possibile su richiesta realizzare la macchina con una forza superiore a quella indicata.

Presse per la coniatura e la calibrazione pezzi

Ai clienti che necessitano di presse per coniatura e calibrazione di pezzi Mecolpress propone le presse a ginocchiera serie PG che si caratterizzano per la bassa corsa e l’altissima produttività.

Vengono catalogate in base alla forza nominale.

Macchinari per la sbavatura dei pezzi:

Le sbavatrici Mecolpress sono catalogate in base alla loro forza nominale come segue:

  • PO: sbavatrice con singola stazione, bassa produttività, usata in genere per carico a mano, struttura ad H. Tonnellate da 10 a 60.
  • S: sbavatrice con stazione multipla, dotata di tavola rotante con motore idraulico. Si caratterizza per un tasso di produttività media ed è usata per carico a mano o con automazione, struttura ad H. Tonnellate da 10 a 60.
  • E: sbavatrice con stazione multipla, dotata di tavola rotante con motore elettrico, media-alta produttività, più adatta per carico con automazione o robot, struttura ad C. Tonnellate da 10 a 60.

 

Grazie alla varietà di macchinari offerti, il nostro ufficio commerciale è in grado di suggerire la pressa migliore a seconda della tipologia di pezzo da realizzare e a seconda delle condizioni specifiche in cui si trova ad operare il cliente.

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Pressa Meccanica o idraulica?

Pressa meccanica o pressa idraulica?

Grazie alla nostra lunga esperienza in qualità di costruttori di presse, noi di Mecolpress oggi possiamo offrire ai nostri clienti un’ampia scelta di presse idrauliche e meccaniche per lo stampaggio a caldo e il nostro team commerciale è in grado di consigliare la macchina più adatta per la realizzazione di una determinata geometria.

Differenze tra pressa meccanica e pressa idraulica

La pressa meccanica sviluppa i movimenti atti a stampare grazie a delle connessioni meccaniche tra la slitta e il sistema di foratura orizzontale dei pezzi. Lo stampo superiore si chiude contro quello inferiore e lateralmente entrano i punzoni.  I movimenti dei componenti meccanici quindi sono tutti legati tra loro e la programmazione risulta un po’ limitata poiché se regolo il movimento di un componente, automaticamente modifico anche gli altri.

I movimenti dei componenti della pressa idraulica sono invece regolati da cilindri idraulici e su ogni asse si ha un controllo indipendente. Questo comporta una maggiore flessibilità di programmazione poiché posso agire sui singoli componenti e ottenere una migliore gestione del flusso di materiale all’interno dello stampo.

Quando scegliere una pressa meccanica

Le presse meccaniche a ciclo continuo per lo stampaggio a caldo dei metalli hanno una produttività più elevata rispetto alle presse idrauliche, e questo rappresenta sicuramente un vantaggio.

Ci sono poi dei particolari stampati a caldo in verticale, come ad esempio i raccordi dritti o i dadi, che per la loro forma sono molto adatti ad essere realizzati tramite presse meccaniche ad alta produttività.

Quando scegliere una pressa idraulica

Le presse idrauliche consentono un maggior controllo sui movimenti delle singole componenti e sono più adatte per la realizzazione di pezzi dalla geometria complessa, come ad esempio le valvole a saracinesca . I punzoni che contribuiscono alla realizzazione del pezzo sono infatti indipendenti e generalmente sono quattro, posti a 90 ° di distanza l’uno dall’altro, ma uno o addirittura due punzoni possono essere configurati con un angolo d’ingresso variabile ad esempio di 45° rispetto al punzone adiacente. Questo comporta una maggior flessibilità e la possibilità di realizzare delle forme particolarmente complesse mantenendo uno standard di qualità elevato.

Altra caratteristica delle presse idrauliche per lo stampaggio a caldo dei metalli è che necessitano di meno struttura all’interno dell’area produttiva perché non devono essere alloggiate in una fossa, cosa che invece è obbligatoria per le presse meccaniche. Il posizionamento su semplice pavimento della pressa idraulica consente una maggiore flessibilità nel layout.

La scelta migliore? Chiedi a Mecolpress!

La scelta di acquistare una pressa meccanica piuttosto che una pressa idraulica viene fatta quasi esclusivamente in base alla forma del pezzo che si deve realizzare e non in base al materiale. Entrambe le tipologie di presse infatti stampano i diversi tipi di metalli. L’unico caso in cui il materiale può essere un fattore discriminante è riferito a produzioni in acciaio che molto spesso richiedono l’uso di un bilanciere per via dell’elevato tonnellaggio.

Noi di Mecolpress offriamo ottime presse meccaniche e idrauliche e in base alla geometria del pezzo che il cliente intende realizzare suggeriamo la pressa migliore e più performante, che consenta quindi di ottimizzare la produzione e risparmiare sui costi.

Per ricevere informazioni sulle nostre presse per lo stampaggio a caldo potete scrivere a sales@mecolpress.com

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Presse Idrauliche con flessibilità di programmazione

Presse idrauliche Mecolpress: caratteristiche e vantaggi

Mecolpress vanta una vasta gamma di presse idrauliche di diverso tonnellaggio, ideali per la realizzazione di particolari stampati a caldo dalla geometria complessa. Le presse sono dotate di un software di proprietà Mecolpress, “Calipso”, che consente di monitorare l’intero ciclo produttivo della pressa idraulica in base a numerosi parametri.

Caratteristiche delle presse idrauliche

Tratto distintivo di ogni pressa idraulica è la flessibilità di programmazione.

Poiché la slitta e i punzoni sono controllati in maniera indipendente da cilindri idraulici, questo consente di poter effettuare delle correzioni durante il ciclo di lavoro per ovviare ad eventuali difetti agendo sul movimento di un singolo componente tramite software.

Le presse idrauliche possono stampare a caldo diversi materiali tra cui leghe in ottone, in rame, in alluminio, in acciaio e in titanio.

La gamma di presse idrauliche Mecolpress

Mecolpress propone ai propri clienti una vasta gamma di presse con una forza di chiusura dello stampo che va attualmente dalle 100 alle 500 tonnellate e una forza dei punzoni laterali minima di 30 tonnellate e che può arrivare fino a 350 tonnellate.

Inoltre le nostre presse idrauliche sono dotate di un braccio di carico delle billette calde e di un braccio di scarico del pezzo stampato.

A seconda delle necessità del cliente relative al layout della linea produttiva per lo stampaggio a caldo, i bracci possono essere posizionati sullo stesso lato e lavorare in sincrono, oppure essere posti su lati opposti tra loro e lavorare in autonomia. Grazie al software Calipso progettato da Mecolpress e installato di serie su tutte le presse idrauliche, la pressa è in grado di rilevare quali pezzi non sono conformi ai parametri inseriti, e tali pezzi verranno automaticamente separati dagli altri dal braccio di scarico, finendo in un cassone per gli scarti.

Questa gestione consente di ottimizzare i controlli e risparmiare tempo sul ciclo produttivo.

Configurazioni possibili di una pressa idraulica

Le presse idrauliche Mecolpress possono essere configurate in maniera personalizzata in base alle esigenze produttive segnalate dal cliente.

Ad esempio uno o due dei punzoni possono essere posizionati con un angolo di ingresso diverso rispetto ai classici 90°, consentendo così la realizzazione di forme particolarmente complesse come ad esempio raccordi a y o corpi filtro.

Altre configurazioni possibili sono:

  • l’aggiunta di un quinto punzone verticale che agisce da sotto lo stampo,
  • il carico di uno o due billette contemporaneamente fino a un massimo di quattro,
  • l’aggiunta di pirometri per rilevare la temperatura della billetta,
  • l’applicazione di sensori extra sui punzoni per raccogliere dati sia fisici che meccanici che vengono inviati poi al PLC e consentono di monitorare meglio il ciclo produttivo.

I sensori infatti controllano in ogni istante il movimento eseguito dai punzoni durante la corsa ed è possibile ottenere una rappresentazione delle varie fasi di accelerazione e decelerazione. Questa analisi in real time consente di accorgersi di eventuali problematiche e di capire se derivano ad esempio dallo stampo, se sono di carattere idraulico o meccanico.

Grazie a questa analisi real time

anche il team di assistenza Mecolpress può intervenire in maniera più puntuale e tempestiva,

riducendo i tempi di fermo macchina.

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Valvola saracinesca con ME Mecolpress

Stampaggio a caldo valvole saracinesca: la soluzione Mecolpress

Lo stampaggio a caldo di valvole a saracinesca presenta alcune criticità che le presse idrauliche Mecolpress sono riuscite brillantemente a superare, riducendo i costi di produzione e consentendo di ottenere un prodotto stampato senza bava.

Funzione e caratteristiche delle valvole saracinesca

I pezzi più comunemente stampati a caldo in ottone sono quelli impiegati per il controllo dei fluidi.

I particolari possono essere, ad esempio:

  • casse contatori d’acqua,
  • valvole a sfera,
  • raccorderia per acqua e gas,
  • valvole saracinesca (Gate valves).

Queste ultime hanno la funzione di regolare e interrompere il flusso di fluido lungo un tubo e lo fanno controllando attraverso un volantino manuale (o un attuatore motorizzato) l’interposizione di una paratia tra le sezioni di ingresso e di uscita della valvola. Per meglio raffigurare il loro movimento si può pensare alla chiusura di una saracinesca in mezzo a un tunnel.

Ogni produttore, anche in funzione della tipologia di applicazione, progetta un proprio disegno di valvole che sono caratterizzate da profili, dimensioni e spessori sempre diversi.

La gamma delle misure proprie della valvola è molto ampia. Queste misure solitamente sono definite in pollici e sono funzionali alla sezione utile di passaggio del fluido a valvola totalmente aperta.

Anche le pressioni di esercizio, il comando della valvola e l’ambiente di utilizzo determinano la necessità di avere valvole con attacchi tubo più o meno distanti, con collo della valvola a sezione circolare o ad esagono irregolare, con altezza del collo maggiore o minore.

Stampaggio a caldo valvole saracinesca

Lo stampaggio tramite pressa meccanica eccentrica

Lo stampaggio a caldo di una valvola saracinesca generalmente non è facile da realizzare, soprattutto se si vuole stampare il pezzo senza possibili difetti, impiegando poco materiale (quindi con la maggior profondità possibile di tutte le forature) o addirittura senza bava.

Lo stampaggio tradizionale con presse meccaniche eccentriche di valvole saracinesca richiede una forza superiore rispetto allo stampaggio di valvole a sfera di pari taglia, e una corsa dei punzoni, in particolare di uno, ben più elevata.

Per esempio, per la realizzazione di valvole saracinesca da due pollici o più, si impiegano normalmente presse meccaniche eccentriche da minimo 450 tonnellate, ed un attrezzo di stampaggio (definito attrezzo a campana) che permette la realizzazione di fori di grande diametro.

Questa tecnologia è valida e utilizzata con successo da tanti anni, e anche Mecolpress la propone ai propri clienti tramite le sue presse della serie SEO e SEO CVE CS.

C’è però un metodo ben più efficace per stampare a caldo valvole saracinesca: la pressa idraulica.

Lo stampaggio tramite pressa idraulica

Le valvole saracinesca possono essere stampate a caldo anche con le presse idrauliche della serie ME di Mecolpress.

Le nostre presse ME permettono di stampare queste valvole totalmente senza bava, con altissima precisione, senza alcun rischio di difetti dovuto al flusso dell’ottone nello stampo.

Inoltre anche la produttività è più elevata rispetto a quella consentita dal metodo tradizionale con presse meccaniche eccentriche e attrezzo a campana.

Una pressa idraulica Mecolpress ME350-4G240 ad esempio può stampare valvole saracinesca da due pollici senza bava, senza l’ausilio di speciali attrezzi, ad una cadenza di circa 800 pezzi/ora.

Ottimizzazione della produzione: un Case Study

Proprio per questa applicazione abbiamo fornito a gennaio 2019 una pressa idraulica ME350 a uno dei più importanti produttori di valvole del Far East.

Abbiamo avviato la collaborazione con il cliente studiando la geometria “tradizionale” della valvola e a seguito delle simulazioni di stampaggio effettuate dal nostro ufficio tecnico, abbiamo appurato che erano possibili dei miglioramenti legati alla forma.

Dallo studio è emerso infatti che i margini degli spessori potevano essere ridotti e di conseguenza era possibile ridurre il peso e il costo della valvola stampata. Inoltre i nostri tecnici hanno ritenuto utile modificare spigoli e raggiature per agevolare il flusso dell’ottone. Queste modifiche garantiscono una maggiore durata dello stampo. 

Ottenuta l’approvazione da parte del cliente della nuova geometria, abbiamo realizzato lo stampo e quindi una campionatura di queste valvole, che è stata inviata al cliente sia per verifiche dimensionali sia per prove di lavorazione meccanica.

Tutte le prove hanno dato esito assolutamente positivo e ora il cliente è impaziente di ricevere la pressa idraulica e iniziare a produrre con questo nuovo metodo molto più efficiente che ridurrà notevolmente il costo di ogni singola valvola. La produttività infatti è stata incrementata ed è stata ridotta la quantità di ottone necessaria per realizzare la valvola stampata a caldo.

Mecolpress negli anni ha sviluppato una notevole esperienza nello stampaggio a caldo di valvole a saracinesca e per ogni forma di valvola, o tipologia di lega di ottone da utilizzare, tra cui ad esempio ottone senza piombo o ottone antidezincificante.

Per ulteriori informazioni basta scrivere un’email a sales@mecolpress.com.

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Corsi di formazione per lo stampaggio a caldo

Corsi di formazione per lo stampaggio a caldo

Nati come esigenza interna, i corsi di formazione specifici sui macchinari per lo stampaggio a caldo sono stati estesi da Mecolpress come servizio a pagamento di qualità offerto alle proprie aziende clienti.

Grazie al corso è possibile ottimizzare la produzione e migliorare la manutenzione delle macchine.

Il valore della formazione per Mecolpress

La formazione è molto importante, soprattutto in un contesto produttivo sempre più complesso e in un mercato sempre più competitivo. Per questo motivo noi di Mecolpress per primi abbiamo sentito l’esigenza di avvalerci dell’esperienza di uno specialista dello stampaggio a caldo per organizzare un corso di formazione interno ad alto livello.

Capire il mondo in cui operano i nostri clienti e imparare al meglio l’arte dello stampaggio era per noi prioritario: ci siamo quindi rivolti a Riccardo Segreto, che in questa intervista  ha condiviso con noi suggerimenti molto utili e informazioni tecniche avanzate.

Una volta conclusa questa esperienza molto positiva all’interno della nostra azienda abbiamo quindi deciso di offrire questo servizio di alta formazione anche ai nostri clienti.

I vantaggi dei corsi di formazione a pagamento

I corsi di formazione sono uno strumento molto importante per le aziende che si occupano di stampaggio a caldo in quanto forniscono a coloro che operano su presse idrauliche e meccaniche delle indicazioni molto concrete e approfondite su come utilizzarle al meglio e ottimizzare così la produzione.

Non è facile trovare oggi degli esperti in stampaggio che vogliano insegnare i segreti del mestiere. Riccardo Segreto è una figura indipendente e molto qualificata, disponibile a condividere con le aziende suggerimenti utili per non usurare troppo la pressa o lo stampo e per migliorare così la capacità produttiva.

Un personale ben formato sarà quindi in grado di eseguire alcune operazioni di manutenzione in completa autonomia sui macchinari per lo stampaggio a caldo senza dover ricorrere al servizio di assistenza a pagamento Mecolpress. Un corretto utilizzo della macchina porta di conseguenza a minori guasti e una riduzione dei fermi macchina che pesano molto sulla produzione e sui costi da sostenere.

I nostri corsi di formazione a pagamento sono studiati su misura in base alle esigenze espresse dal cliente e sono mirati per i tipi di presse presenti nello stabilimento dell’azienda che ha richiesto la formazione. Inoltre, viene fatta un’analisi approfondita dei pezzi che devono essere realizzati e vengono date indicazioni su come stamparli al meglio.

Grazie al nostro esperto, ad esempio, è possibile imparare come eseguire al meglio la lubrifica dello stampo e quindi usurarlo di meno e come regolare la corsa della macchina. Operare correttamente sulla pressa si traduce in un sensibile calo dei costi per le nostre aziende clienti ed ecco perché siamo fermamente convinti che i nostri corsi di formazione possano rappresentare un valore aggiunto.

In base alle necessità aziendali i corsi possono essere tenuti presso la nostra sede, oppure presso l’azienda cliente e hanno una durata di uno o due giorni a seconda del programma specifico.

Vuoi sapere cosa ne pensano i nostri clienti che hanno provato la formazione Mecolpress? Leggi qui la testimonianza  del nostro cliente “Alfa”!

Vuoi sapere cosa ne pensano i nostri clienti che hanno provato la formazione Mecolpress?

Leggi qui la testimonianza  del nostro cliente “Alfa”!

 

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Software per il controllo dello stampaggio

Calipso: il software Mecolpress per il controllo dello stampaggio

Creato da Mecolpress per il controllo statistico dello stampaggio, Calipso è un software che consente di monitorare l’attività della pressa durante tutto il ciclo di produzione ed è uno strumento prezioso per analizzare la produzione e intervenire dove necessario per ottimizzarla.

Un software intelligente per l’analisi del processo produttivo

Avere a disposizione tutti i dati relativi all’attività della propria pressa è sicuramente un vantaggio per lo stampatore che può analizzare il processo produttivo e se necessario intervenire in maniera puntuale per ottimizzarlo ulteriormente. Per questo motivo Mecolpress mette a disposizione dei propri clienti il software Calipso, sviluppato internamente all’azienda, e capace di raccogliere i dati di stampaggio grazie anche a dei trasduttori e sensori presenti sulla pressa.

Il software può rilevare fino a 18 diversi parametri durante ogni ciclo di stampaggio per tutta la durata del turno di lavoro.

In questo modo è possibile monitorare dati molto importanti come ad esempio la temperatura delle billette, la forza sviluppata dalla macchina ad ogni colpo.

Il software Calipso viene montato di serie sulle presse idrauliche, mentre per le presse meccaniche è possibile richiederlo. Il cliente potrà vederlo in funzione già presso la nostra sede e, una volta acquistata la macchina, in fase di consegna verranno date all’operatore tutte le istruzioni necessarie per utilizzarlo.

Una sofisticata tecnologia per la gestione degli scarti

Una volta raccolti i dati di stampaggio, questi vengono paragonati ai valori impostati dall’utente e ad ogni ciclo si controlla se questi parametri rimangono all’interno di una stretta fascia di tolleranza determinata dall’operatore a seconda della criticità del particolare da stampare o dei requisiti posti dal cliente finale.

Per quanto riguarda le presse idrauliche, nel caso di una forte discrepanza tra il valore desiderato e quello effettivo relativo ai parametri controllati, il pezzo prodotto viene deviato in un’area di scarico separata in modo da poter eseguire degli ulteriori controlli.

L’operatore può quindi programmare se e quando la macchina deve sospendere la produzione in ciclo automatico, stabilendo dopo quanti pezzi scartati deve smettere di stampare.

Abbinato alle presse idrauliche, il software Calipso offre quindi come vantaggio una migliore gestione degli scarti, con una conseguente riduzione dei tempi di fermo macchina e facilitando le operazioni di controllo sui pezzi stampati non conformi ai parametri configurati.

Report grafici

Il software di Mecolpress consente di creare delle rappresentazioni grafiche di più parametri all’interno di uno stesso grafico. In questo modo è possibile avere una visione d’insieme e comprendere, per esempio, come la forza di ingresso dei punzoni presenta una variazione legata al variare della temperatura della billetta, ed è possibile vedere i trend di entrambi parametri durante l’avvicendarsi dei cicli produttivi.

I vantaggi di Calipso

Software Calipso

Il nostro software Calipso porta numerosi vantaggi, tra cui la possibilità di fare delle prove di stampaggio e avere tutti dati necessari per delle analisi approfondite prima di iniziare la produzione di un particolare nuovo.

Collegandolo alla rete aziendale del cliente, consente di archiviare i dati relativi a tutti i cicli di stampaggio, di tenerli a disposizione e di condividerli. Mecolpress, inoltre, da remoto può accedere ai dati e ridurre in questo modo i tempi di intervento per l’assistenza.

Infine grazie a Calipso è possibile scartare i pezzi non conformi in automatico e avere a disposizione i report grafici di più parametri sullo stesso grafico.

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Titanio, stampaggio a caldo

Stampaggio a caldo e lavorazione del titanio

Il titanio è un materiale particolarmente resistente, spesso utilizzato per lo stampaggio a caldo. Mecolpress propone forni e presse sia idrauliche che meccaniche adatte allo stampaggio di leghe in titanio per particolari destinati a diversi settori di applicazione.

Mecolpress offre ai suoi clienti una vasta gamma di presse per lo stampaggio a caldo del titanio e il nostro ufficio vendite è sempre pronto a offrire una consulenza mirata per consigliare il macchinario migliore a seconda della lega utilizzata per stampare e del tipo di geometria che si vuole ottenere.

Le caratteristiche del titanio

Il titanio è più leggero dell’acciaio e molto più resistente: per questo viene spesso usato nel settore medicale per la realizzazione di protesi particolari.

I tratti caratteristici del titanio sono:

  • il basso peso specifico,
  • la durezza,
  • la biotollerabilità,
  • l’atossicità,
  • la bassa conducibilità termica,
  • l’elevata resistenza alla corrosione.

Oltre a un vasto utilizzo nel settore medicale, il titanio, grazie alle sue proprietà, è un metallo estremamente versatile che si presta ad essere impiegato in molti altri settori tra cui l’automotive, l’aerospaziale, il settore industriale della meccanica e applicazioni in ambito sportivo.

Stampaggio titanio: i macchinari Mecolpress

La temperatura per lo stampaggio delle billette in titanio è di circa 950°C e quella dello stampo, invece, è di circa 250°C.

Lo stampaggio a caldo di particolari in titanio è molto indicato per ottenere i pezzi desiderati, poiché utilizzando il giusto impianto si evitano tutte le problematiche che questo metallo presenterebbe durante la fusione.

Per questo motivo il nostro ufficio vendite è a disposizione dei nostri clienti per indirizzare verso la scelta della pressa idraulica o meccanica più adeguata e consigliarne le modalità di esercizio. Noi di Mecolpress inoltre possiamo effettuare una prova di simulazione presso il nostro stabilimento, grazie al software Deform, e una prova fisica di stampaggio in modo da garantire al nostro cliente che la macchina scelta sia in grado di stampare dei pezzi di qualità.

 

Per ulteriori informazioni sui modelli di presse adatte per la lavorazione del titanio e lo stampaggio a caldo, rivolgiti ai nostri responsabili commerciali che saranno lieti di approfondire l’argomento.

Il titanio e le sue proprietà:
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Stampaggio a caldo Alluminio

Stampaggio a caldo alluminio: le presse Mecolpress

L’alluminio è un materiale spesso utilizzato per lo stampaggio a caldo di particolari usati nel settore dell’automotive e nel settore elettrico. Mecolpress propone presse ad hoc per la produzione di componenti di alta qualità.

Uno dei materiali spesso utilizzato dagli stampatori è l’alluminio e Mecolpress propone diverse presse adatte a questo tipo di produzione.

Le caratteristiche dell’alluminio

L’alluminio si distingue da altri metalli per la sua leggerezza e per le sue buone proprietà elettriche. Per questo motivo può sostituire a seconda dell’applicazione l’acciaio, che è più pesante, e il rame, che è più costoso.

Gli stampatori spesso usano l’alluminio per produrre componenti per il settore automotive o per cicli e motocicli: alcuni esempi sono pedali e dai mozzi, ma anche valvole nelle colonne distribuzione carburante.

Anche nel settore della regolazione dei fluidi l’alluminio trova grandi spazi di applicazione e vengono prodotti regolatori per la pressione del gas. Altri particolari vengono realizzati tramite lo stampaggio a caldo dell’alluminio e sono destinati al settore elettrico.

Un altro prodotto che viene realizzato in alluminio sono, per esempio, gli archi per lanciare le frecce.

Le presse per lo stampaggio a caldo dell’alluminio operano a una temperatura di circa 420°C – 480°C, mentre la temperatura dello stampo si aggira intorno ai 300°C.

La pressa per alluminio di Mecolpress

L’alluminio ha una velocità di scorrimento più bassa rispetto all’ottone e bisogna prestare particolare attenzione alla temperatura utilizzata per lo stampaggio.

L’ufficio vendite di Mecolpress offre ai propri clienti un servizio di consulenza in modo da poter suggerire la pressa più idonea alla produzione di particolari in alluminio.

La nostra gamma infatti consiste in diverse presse meccaniche e idrauliche e a seconda della lega utilizzata e dalla tipologia di pezzo da realizzare siamo in grado di proporre il macchinario che meglio soddisfa le esigenze del nostro cliente.

Presso il nostro stabilimento è possibile inoltre effettuare una prova di stampaggio in modo da poter verificare la qualità dei particolari stampati a caldo prodotti dalle nostre presse.

Per ulteriori informazioni contatta direttamente i nostri responsabili commerciali.

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